Il Rhodesian Ridgeback.

Kahawia DesiRRe - Allevamento Rhodesian Ridgeback
Storia & Caratteristiche

La creazione del Rhodesian Ridgeback


Durante il periodo coloniale, i coloni ben presto si resero conto delle avversità della vita nella selvaggia africa e la presenza di un buon cane era indispensabile. Quell’area era popolata dalla popolazione degli Ottentoti che avevano cani e di media taglia, talvolta rossastri, talvolta tan con orecchie a punta e code folte dalle spiccate abilità in particolare nella caccia, particolarmente diffidenti con gli estranei ed estremamente selvatici. Una delle loro caratteristiche era proprio una cresta di pelo sul dorso che, in realtà, non aveva nessuna utilità. La ferocia, la resistenza alle malattie e le abilità venatorie di questi cani impressionò i coloni che cominciarono ad utilizzarli anche in riproduzione per aumentare le capacità e funzionalità delle linee da caccia europee che in terra africana erano decimate a causa delle malattie e delle avverse condizioni di vita nelle terre selvagge. Con l’espansione coloniale, nei decenni, i cani subirono le influenze anche dai cani del grande popolo cacciatore Boero. 

Nella seconda parte del XIX secolo i coloni arrivarono in Rhodesia, terra di leoni, e ovviamente si necessitava di un “lionhound”, cane con doti di caccia diverse dalle precedenti dove venivano ricercate velocità, resistenza, forza e coraggio guidate da una ottima capacità di misurare autonomamente il pericolo e le abilità. Tutte qualità che il primitivo RR aveva ereditato dalle varie influenze razziali al quale era stato sottoposto nei decenni. Aveva un buon naso (Bloodhound, Pointer), velocità (levrieri), resistenza (terrier/staghound dog), coraggio e tenacia (bulldog/bullterrier), corsa e determinazione (terrier) e le abilità di braccare la selvaggina, resistenza alla malattie e, ovviamente, il ridge (cani del Ottentoti).

Fu solo all’inizio del ‘900 che Mr. Barnes acquistò il suo primo rhodesian ridgeback, che proveniva dalle linee di sangue di Cornelius Van Rooyen, e cominciò ad allevare per avere cani sia funzionali (caccia e guardia delle fattorie) che belli.

La passione di Mr. Barnes lo portò a riunire proprietari estimatori di questa razza e fu così che nel 1922 fu redatto il primo standard ufficiale del Rhodesian Ridgeback a Bulawayo in Rhodesia.

Al giorno d’oggi la vita del Rhodesian Ridgeback è profondamente cambiata rispetto alla vita in continua lotta con la morte che facevano i suoi antenati ma sicuramente avrete notato (o noterete) peculiarità caratteriali che riportano alla mente quei tempi andati.

FCI Standard N° 146 / 10.12.1996 RHODESIAN RIDGEBACK

LINGUA ORIGINALE FCI DI TRADUZIONE: inglese.

ORIGINE: Sud Africa. Standard fornito dal Kennel Club Union of Southern Africa e dal Zimbabwe Kennel Club.

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 10.12.1996.

UTILIZZAZIONE: il Rhodesian Ridgeback è tuttora usato per la caccia in molte parti del mondo, ma è specialmente apprezzato come cane da guardia e come buon compagno in famiglia.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 6 Segugi e razze affini
Sezione 3 Razze affini
Senza prova di lavoro.

BREVE CENNO STORICO: Al giorno d’oggi, il Rhodesian Ridgeback è l’unica razza indigena del Sud Africa riconosciuta. I suoi antenati provengono dalla Colonia del Capo del Sud Africa, dove furono incrociati con i cani dei primi pionieri e con i cani da caccia crestati, semiaddomesticati, degli Ottentotti. Cacciando generalmente in gruppo di due o tre, la funzione ancestrale del cane crestato della Rhodesia o Cane Leone, era di seguire il selvatico, specialmente il leone, e, con grande agilità, di metterlo alle strette fino all’arrivo del cacciatore. Il primo standard, basato sullo standard del Dalmata, è stato redatto nel 1922 da F. R. Barnes a Bulawayo in Rhodesia. È stato approvato nel 1926 dal South African Kennel Union.

ASPETTO GENERALE: Il Rhodesian Ridgeback dovrebbe rappresentare un cane ben proporzionato, forte, muscoloso, agile e attivo, simmetrico nei profili e capace di grande resistenza con una buona velocità. Particolare importanza viene data all’agilità, eleganza e robustezza, senza alcuna tendenza ad una struttura massiccia. La caratteristica della razza è la cresta sul dorso, che è formata da peli che crescono nella direzione opposta a quella del resto del mantello. La cresta è lo stemma della razza. Deve essere nettamente definita, simmetrica ed assottigliarsi verso l’anca. Deve iniziare subito dietro le spalle e continuare fino al punto di prominenza delle anche. Deve contenere solo due corone identiche ed opposte una all’altra. I bordi inferiori delle corone non devono estendersi più in basso del terzo superiore della cresta. Una buona larghezza media della cresta è di 5 cm (2”).

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Dignitoso, intelligente, distaccato con gli estranei, ma senza aggressività e timidezza.

TESTA:
REGIONE DEL CRANIO:
Cranio: dovrebbe essere di buona lunghezza (la larghezza fra gli orecchi, la distanza fra l’occipite e lo stop, e quella dallo stop alla punta del tartufo, dovrebbero essere uguali), piatto e largo fra gli orecchi; la testa, a riposo, dovrebbe essere esente da rughe.
Stop: ragionevolmente ben pronunciato, e non in una sola linea diritta dal tartufo all’occipite.
REGIONE DEL MUSO:
Tartufo: nero o marrone. Il tartufo nero deve abbinarsi a occhi scuri, il tartufo marrone a occhi color ambra.
Muso: lungo, alto, possente.
Labbra: asciutte e ben aderenti alle mascelle.
Mascelle/Denti: mascelle forti, con una perfetta e completa chiusura a forbice, con i denti superiori sovrapposti (combacianti) a quelli inferiori e con denti impiantati perpendicolarmente alle mascelle. I denti devono essere ben sviluppati, specialmente i canini.
Guance: pulite.
Occhi: moderatamente distanti fra loro, rotondi, brillanti e vivi, con espressione intelligente; il loro colore in armonia con il mantello.
Orecchi: inseriti piuttosto alti, di medie dimensioni, piuttosto larghi alla base, diminuiscono gradatamente, fino a una punta arrotondata. Devono essere portati aderenti alla testa

COLLO: dovrebbe essere piuttosto lungo, forte e senza giogaia.

CORPO:
Dorso: potente.
Rene: forte, muscoloso e leggermente arcuato.
Torace: non troppo ampio, ma molto profondo e capace; lo sterno dovrebbe arrivare al gomito. Petto visibile se visto di profilo. Costole moderatamente ben arcuate, mai rotonde a botte.

CODA: forte alla radice, si assottiglia gradatamente verso l’estremità; assolutamente non grossolana. Di moderata lunghezza. Non deve essere inserita troppo alta né troppo bassa, e va portata leggermente incurvata all’insù, ma mai arrotolata.

ARTI:
ANTERIORI: devono essere perfettamente diritti, forti e di buona ossatura, con i gomiti aderenti al corpo. Se visti di lato, gli arti anteriori sono più larghi che se visti dal davanti.
Spalle: ben oblique, pulite e muscolose.
Metacarpi: forti e leggermente scattanti.
POSTERIORI: nei posteriori i muscoli devono essere puliti e ben definiti.
Ginocchio: ben angolato.
Garretto: forte, ben disceso.
Piedi: compatti e rotondi, dalle dita arcuate, cuscinetti duri ed elastici, protetti da pelo fra le dita e i cuscinetti.

ANDATURA: diritta in avanti, libera e dinamica.

MANTELLO:
Pelo: corto e denso, di aspetto liscio e lucente, ma né lanoso né serico.
Colore: dal color frumento chiaro al frumento rossiccio. Ammesso un po’ di bianco sul petto e sulle dita, ma se in eccesso su petto, ventre e al di sopra delle dita, è indesiderabile. Ammessi muso e orecchi scuri. Troppi peli neri nel mantello sono fortemente indesiderabili.

TAGLIA E PESO:
Altezza al garrese: Maschi: 63 – 69 cm
Femmine 61 – 66 cm
Peso: Maschi 36,5 Kg
Femmine 32 Kg

DIFETTI: Qualsiasi deviazione dai punti sopraccitati deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo difetto sarà penalizzato deve essere in esatta proporzione alla sua gravità ed al suo effetto sulla salute ed il benessere del cane. Qualsiasi cane che mostri in modo evidente anomalie d’ordine fisico o comportamentale, deve essere squalificato.
N.B.: I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

Caratteristiche della Cresta

Una particolarità della razza è la cresta, presente sul dorso (ridge) e visibile perchè formata dal pelo, che si sviluppa in direzione opposta rispetto al resto del mantello. E' considerata l'emblema della razza, e dunque deve rispettare degli standard precisi.

FCI Standard N° 146 / 10.12.1996 " - Link

Kahawia DesiRRe

STRADA DELLA FERRIERA 17, LOC CANDELARA, PESARO (PU) TEL 3343625742 MAIL 
info@rhodesian-kahawia.it